linda-barani

Linda Barani, modella, attrice, doppiatrice. Il potere terapeutico della fotografia

Si arriva al successo percorrendo strade molto differenti, magari scoprendo lungo il cammino mete e obiettivi più importanti di quelli per i quali era iniziato il viaggio. Quando si è molto giovani puntare al mondo dello spettacolo, alle passerelle della moda, alla televisione, sembra una scorciatoia verso la vetta. Un’impresa tutto sommato facile, se si parte con in dote un bel faccino e un corpo adatto alla sfida. Eppure, come diceva Gianni Morandi, “uno su mille ce la fa”. Anzi, probabilmente molto meno.
Posare come modella è – per una ragazza – quasi sempre il primo passo. La meta può essere la moda, la pubblicità, ma anche lo spettacolo (quante attrici hanno iniziato la loro carriera come modelle, e persino alcune delle pop star più acclamate). Trovarsi davanti all’obiettivo di un fotografo è una sfida, prima di tutto con sé stessi. “Sono una persona complessa, sempre insoddisfatta, desiderosa di attenzioni,” ci ha raccontato Lina Barani (modella, attrice e doppiatrice). “Ho sempre coltivato il sogno di diventare modella professionista, ma i compromessi a cui bisogna scendere sono sempre troppi, per come sono fatta io”.
Linda ha iniziato il suo viaggio posando per la copertina della testata giornalistica “Piacenza Night”: il magazine, fin dal 1999, dedica la sua prima pagina e un corposo servizio mensile ad una ragazza che per la prima volta si trova davanti all’obiettivo di un fotografo. “Da quella prima volta è sempre un piacere posare con Nicola Bellotti e il suo staff,” ha continuato Linda Barani. “Sono tutte persone che sanno metterti a tuo agio e sono in grado di tirar fuori sempre il meglio di te. Purtroppo questo non capita con tutti i fotografi”. La modella di origini lodigiane, oggi trasferita a Roma, nella capitale europea del cinema, dal suo primo servizio ha fatto molta strada. “Ho lavorato diverse volte per l’agenzia Blacklemon, soprattutto in pubblicità e per progetti legati all’arte. Le locations sono state varie, così come le condizioni climatiche: caldo, freddo, da magnifiche estati a rigidi inverni, a fresche primavere. Abbiamo scattato nei campi, sui fiumi, in granai, in ascensori, su terrazze a contatto col cielo, in studio. Ogni esperienza è stata unica nel suo genere”.
Per Linda Barani, così come per quasi tutte le modelle ad inizio carriera, queste esperienze hanno un effetto terapeutico. Posando per un fotografo la modella acquisisce maggiore sicurezza anche nelle altre occasioni della vita. “Prestarsi al ruolo di modella, così come recitare nel ruolo di attrice, presuppone un pizzico di sano esibizionismo. L’artista sogna di essere idolatrato. Di fatto, già dalla prima esperienza, ogni modella prova l’ebbrezza di essere messa su un piedistallo, anche solo per ragioni tecniche. Questa cosa, nel mio caso, è sempre stata molto terapeutica. Ha influito sull’autostima. Ovviamente dipende anche dalla singola esperienza e da come si pone il fotografo. Tuttavia ritengo che sia assolutamente utile sentirsi belle, mettere almeno per qualche ora in soffitta le proprie paure e avere la possibilità di rafforzare il proprio carattere grazie agli shooting”.