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Nicola Bellotti e Dario Broch Ciaros. Quando la realtà supera la finzione

Siamo circondati da immagini false. Donne di plastica che troneggiano sui manifesti pubblicitari e sulle copertine delle riviste glamour. Chirurgia estetica, strati e strati di trucco e un uso spregiudicato di Photoshop hanno alterato la realtà, contribuendo a creare bellezze effimere e illusorie, lontane dalla realtà e perciò irraggiungibili. Da 12 anni il magazine PiacenzaNight.com, grazie al web contest “Miss Piacenza Night” e soprattutto al lavoro del fotografo e art director Nicola Bellotti, promuove una campagna per la riscoperta di una bellezza più autentica. Nello stesso solco si colloca il torinese Dario Broch Ciaros, forografo di fama, classe 1963, che in una lunga intervista di Virginia Perini su “Affari Italiani” ha spiegato il suo punto di vista. “La fotografia vive un momento di totale revisione,” ha spiegato. “Sta cambiando da un punto di vista tecnologico e artistico. I principi di fondo non sono più gli stessi. Una volta c’erano delle regole fisse che caratterizzavano la buona foto, oggi viviamo nell’era dell’iPhone, dello scatto al volo, del contenitore infinito della Rete”. Riguardo all’abuso di Photoshop, Broch Ciaros è particolarmente critico, “soprattutto nel mondo del glamour. Si vedono tante bambole di plastica, fotografie in cui si scorda che la particolarità sta nella differenza non nell’omologazione e nello stereotipo”.

“Credo sinceramente che la bellezza, quella vera, nasca dalla consapevolezza della propria diversità,” gli fa eco Nicola Bellotti in un editoriale pubblicato nel luglio scorso su PN. “Vivere serenamente il proprio corpo, oggi, non è per nulla facile. Soprattutto per una donna. Bisogna riuscire a liberarsi dagli stereotipi e dai condizionamenti che la società tende a imporre, per concentrarsi sulla consapevolezza di essere un individuo unico e irripetibile. Tutto ciò che ci circonda tende a suggerirci modelli di bellezza artificiali e irraggiungibili. Trucco, push-up, chirurgia estetica, un ricorso sempre più selvaggio a Photoshop, contribuiscono a diffondere canoni di bellezza alieni, impossibili da eguagliare”.