Ribaltare una situazione difficile. La prima volta di Alexa

Andreea Alexandra Popa – in arte Alexa – non è una modella di professione. Quasi per gioco ha mandato una email, partecipando al casting organizzato dalla testata giornalistica Piacenza Night e si è ritrovata in copertina. Il giorno del casting è arrivata sul set senza nemmeno un cambio d’abito. Non aveva capito che le foto sarebbero state realizzata contestualmente al colloquio, ma non si è persa d’animo. “Sapete quando si dice che meno le programmi le cose, meglio escono? Ecco per me è andata proprio così,” ci ha raccontato. “Avevo letto le e-mail dell’agenzia all’ultimo momento, non avevo capito che il servizio sarebbe stato fatto il giorno stesso e non avevo nemmeno un cambio d’abito. Mi sono arrangiata con gli abiti del giorno e con un vestito che avevo in auto. Per fortuna non mi mancavano i trucchi in borsa”. Con una buona dose di determinazione, Andreea Alexandra ha rotto il ghiaccio. “Devo dire che non sarebbe potuta andare meglio. Per me è stata una doppia soddisfazione”.
“Alexa mi è piaciuta subito,” ha confessato Nicola Bellotti, che ha lavorato con lei sul set fotografico. “Mi ha colpito la sua auto-ironia e l’intelligenza con cui ha saputo ribaltare una situazione che avrebbe messo in crisi molte altre ragazze. Abbiamo scelto insieme come abbinare i suoi outfit casual alle ambientazioni e il risultato ha rafforzato le mie convinzioni”.
“Sono stata fortunata a lavorare con questo team,” ha aggiunto la modella. “Sul set Bellotti è molto serio, ed è risultato facile lavorare insieme, seguire i suoi consigli su come gestire sguardi e pose mentre scattava”.
L’imbarazzo è la sensazione con cui devono combattere tutte le modelle nei primi minuti di un servizio fotografico, specialmente davanti ad un nuovo fotografo. “Dopo una decina di minuti mi sono sciolta: mi sentivo talmente a mio aggio che avrei continuato per tutta la giornata a posare. Finito il lavoro, tornando verso casa, sentivo ancora scorrere l’adrenalina e crescere l’autostima. Nella testa avevo un turbinio di pensieri e la speranza che le foto fossero venute bene. Ecco, vorrei riprovare tutte queste sensazioni insieme… dall’imbarazzo alla curiosità, l’adrenalina, tutto”.